EUROPARK
In Europark decostruisco l’illusione dell’attuale benessere collettivo svelandone la natura effimera. In questa indagine visiva, i simboli della stabilità globale perdono la loro autorità per rivelarsi semplici scenografie bidimensionali.
Coerente con la mia ricerca, utilizzo la pittura per conferire forma solida alla precarietà del sistema finanziario.
Attraverso il rigore del monopennello e una triade cromatica essenziale, trasmuto l’astrazione del capitale in una presenza tangibile e vibrante.
Europark agisce come un dispositivo di consapevolezza: invita a riconoscere l’artificio delle architetture di potere per riscoprire un valore autentico, basato sulla consistenza della realtà e non sulla speculazione.